Intervista a Carolina Bubbico. Un talento made in Salento

#Savethedate. Giovedì 11 agosto, Lido Marinelli brillerà non solo per il passaggio dello sciame meteorico, ma anche per la presenza di Carolina Bubbico, un’artista di talento, che abbiamo visto come direttore d’orchestra al Festival di Sanremo e udito per la bellezza della sua voce e l’eleganza delle sue melodie.

f_d55d09a486Giovedì sera 11 agosto Carolina Bubbico illuminerà la serata dedicata al Wine & Jazz, al percorso enogastronomico e al live music d’autore. L’esibizione della Bubbico sarà preceduta da quella del complesso Bija (Gabriele Di Franco, chitarra e loop, Francesco Pellizzari, batteria, percussioni e kalamengoni e Marco Puzzello, tromba e flicorno), una delle novità più interessanti della scena musicale salentina e protagonista del prossimo articolo sul blog di Marinelli Vacanze, il portale della tua vacanza in Salento.

Di seguito l’intervista rilasciata da Carolina Bubbico per il magazine di Marinelli Vacanze che trovi alla reception del lido o presto sul sito web:

Pianista, compositrice, cantante e direttrice d’orchestra. Se dovesse descrivere in una sola parola la sua attività artistica, quale sceglierebbe?

Sceglierei senza dubbi compositrice poichè in questa parola è racchiuso tutto il senso del mio operato. Mi sento prevalentemente creatrice e mente pensante di ciò che suono e mi sento me stessa quando creo un pensiero musicale.

Il suo secondo album si intitola “Una donna”. Carolina Bubbico che donna è?

Non mi ritengo una donna fatta tant’è che questo album rappresenta per me l’inizio di un cammino verso la consapevolezza e la maturità di una donna. Ci tengo molto a precisare sempre che la mia idea di donna non esclude la presenza di una parte bambina che non può abbandonare del tutto la nave bensì relazionarsi con il tutto e creare un’armonia. 

Perchè ha deciso di dedicare un album all’universo femminile?

Non è esattamente così. Non ritengo il mio album al femminile nè particolarmente legato alle donne ma a ciò che rappresenta la parte femminile di ogni essere umano, le sue complessità, le sue fragilità, la sua forza e la profondità emotiva. 

Lei è brava e anche bella. Quanto conta la bellezza nella società e nel lavoro? Può essere ancora considerato un punto di forza?

Credo che l’immagine al giorno d’oggi conti moltissimo. Siamo abituati a fermarci di fronte alle apparenze e a non cercare di vedere il contenuto di ciò che ci si presenta e la società di oggi continua a marciare sul grande potere mediatico che l’esteriorità e la forma hanno sulle persone. La forza sta nel singolo, in questo caso nell’artista, che deve saper dare priorità al contenuto e non al contenitore senza tralasciare la cura dell’aspetto che è ben diverso dal renderlo l’elemento centrale.

I suoi testi sono autobiografici? C’è un testo in particolare cui è particolarmente legata?

Nei miei testi spesso mi capita di mettere a nudo una parte di me, un mio pensiero, un ricordo o una riflessione. E’ il modo migliore per osservare ciò che scorre dentro di me e portarlo fuori. Uno dei testi a cui tengo di più è “Signorina distanza” dove ho immaginato che la distanza fosse una signora che bussa alle porte delle nostre vite regalandoci gioia e nostalgia, accarezzando i nostri viaggi.

Quali sono i temi comuni dei tuoi testi?

Spesso mi sono lasciata ispirare dalle evoluzioni della mia vita e della mia crescita, cercando di trovare delle risposte attraverso le mie canzoni o provando a darmi delle indicazioni.

Lei Salentina. La sua terra è fonte di ispirazione dei suoi testi e della sua musica?

La mia terra è presente spesso nella mia ispirazione insieme a tutti i suoi luoghi che spesso sono stati porti da cui sono partita e in cui sono tornata. Le mie suggestioni sono vissute e cresciute nel Salento.

Ognuno di noi ha un modello. Lei ne ha uno a cui si ispira?

Sono tanti i modelli che convivono dentro di me, ognuno rappresentato in qualche forma.
Credo che quello che siamo sia il risultato di una serie di modelli che talvolta si rivelano utili per trovare la giusta via e altre volte è giusto mettere da parte a favore della ricerca di una essenza pura.

Sta lavorando a un nuovo progetto? Può anticiparci qualcosa?

Dopo l’uscita del nuovo disco e la laurea al conservatorio, al momento porto in giro la mia musica con i miei concerti.

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