Oasi nel Salento: il Parco Naturale di Porto Selvaggio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Parco Naturale di Porto Selvaggio è un’oasi salentina strabiliante, una vera poesia che la natura ha composto per l’uomo.

Questo lembo di terra e mare è un angolo di paradiso di una bellezza mozzafiato, una gemma che si incastona nel sud del Salento, regalando agli occhi un paesaggio d’impatto visivo indimenticabile. Il Parco Naturale di Porto Selvaggio è anche il luogo ideale per una vacanza pugliese all’insegna della tranquillità.

Questo Parco è un'”isola” protetta, il suo territorio ricade nel comune leccese di Nardò ed è ubicata nel tratto di costa che si estende tra l’incantevole Porto Cesareo e Gallipoli, la famosa perla dello Ionio. Qui è imperdibile una visita a Baia Porto Selvaggio e a Baia di Uluzzu, due aree incantevoli in cui fare il bagno e godere di un paesaggio meraviglioso.

Come raggiungere Porto Selvaggio

Partendo da Porto Cesareo, per raggiungere il Parco Naturale di Porto Selvaggio sarà necessario seguire le indicazioni per Sant’Isidoro, quindi bisognerà prendere la Strada Provinciale 286 verso Nardò. Se si parte da Gallipoli bisognerà seguire le indicazioni stradali per Santa Caterina. Dopodiché sarà necessario attraversare la Strada Provinciale 286 per Nardò, Sant’Isidoro e Porto Cesareo. Se invece si parte da Lecce si dovrà imboccare la strada per Nardò. Una volta arrivati si dovrà prendere la strada per Santa Caterina, quindi percorrere la Strada Provinciale 286.

Baia Porto Selvaggio: uno scenario naturale che conquista il cuore

Per giungere a Baia Porto Selvaggio partendo da Santa Caterina si prosegue verso Porto Cesareo e si giunge fino a Villa Tafuro. Qui si trova uno dei diversi ingressi al Parco. Dopodiché sarà necessario proseguire il cammino attraverso un sentiero all’interno della suggestiva e inebriante pineta che profuma di macchia mediterranea.

Dopo una ventina di minuti lo sguardo potrà godere della vista della splendida Baia di Porto Selvaggio. Piccola e ciottolosa, i suoi scogli e le sue acque cristalline e sfumate di verde sono un invito all’immersione.

Alla sinistra di Baia Porto Selvaggio si potrà ammirare la Torre dell’Alto, raggiungibile attraverso un sentiero suggestivo che dalla Baia conduce direttamente alla Torre di Santa Maria dell’Alto, dove gli occhi si riempiranno di una vista mozzafiato.

Alla scoperta della Baia di Uluzzu tra grotte, cavità naturali e archeologia

Più a nord, proseguendo il percorso sulla litoranea che da Santa Caterina va a Porto Cesareo, si arriverà in un’altra fetta incantata del mondo salentino: la Baia di Uluzzu, più difficilmente raggiungibile rispetto a Baia Porto Selvaggio.

Il percorso è un po’ impervio grazie alla maggiore pendenza del terreno. Caratterizzata da acque limpide e da scogliere meravigliosamente selvagge, la Baia è punteggiata da diverse grotte e da numerose cavità naturali che hanno restituito alla luce fossili di animali e interessanti reperti preistorici.

La grotta più importante, denominata Cavallo, è il documento tangibile di più di 120 mila anni di storia. Altrettanto interessanti le grotte di Uluzzu e Cosma. La Baia di Uluzzu è un tesoro a cielo aperto davvero imperdibile. Un luogo fantastico da godere anche al tramonto, quando il sole cala dietro la Torre Uluzzu.

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