“Salentu: lu sule, lu mare, lu ientu”: ecco come scegliere le spiagge a seconda delle correnti d’aria

Bagnato da ben due mari, il Salento è una delle aree del Meridione d’Italia a essere più soggetta all’influenza di diverse correnti: non a caso, un detto dialettale molto in voga quale “Lu Salentu: lu sule, lu mare, lu ientu” ne sintetizza quelle che sono le principali caratteristiche.

Anche per questo motivo, in base alla costa in cui ci si trova e al vento che spira, è possibile decidere di volta in volta su quale spiaggia trascorrere una giornata di mare: ecco un breve itinerario alla scoperta delle diverse località balneari, tra venti di libeccio, scirocco, maestrale e tramontana.

Tra lo scirocco e il maestrale

Le possibilità offerte a chi voglia trovare un angolo di Salento dove fare il bagno in tutta tranquillità, oppure praticare uno sport acquatico con le onde adatte, sono davvero tante grazie anche ai suoi 280 km di coste e alla ricchezza paesaggistica.

Partendo in questo ideale viaggio da nord, ecco i venti più freschi di tramontana e maestrale che soffiano sul litorale adriatico: in questo caso sono consigliate le spiagge del versante ovest (quello ionico) come Gallipoli e Porto Cesareo. Se invece a spirare è lo scirocco o il libeccio (vento umido in direzione sud-ovest) ecco che alla costa dello Ionio può essere preferita quella che va da Otranto a Torre dell’Orso, senza comunque dimenticare le marine limitrofi.

Le altre opportunità per bagnanti e diportisti

Anche per quanto riguarda i diportisti (coloro che praticano uno sport nautico a bordo di imbarcazioni da diporto), il Salento offre sempre un’alternativa quando lo scirocco costituisce l’insidia maggiore.

Quest’ultimo, con le sue raffiche calde da sud-est, mette a rischio sia la permanenza in spiaggia, sia l’uscita in barca: in questo caso si può puntare alle marine di Lecce, tra cui Frigole, ma anche San Foca e la già citata Torre dell’Orso.

Ovviamente, la costa est è la soluzione ideale per tutti i bagnanti quando da ovest soffia il Ponente, mentre le località balneari di Porto Selvaggio e anche Torre Lapillo andrebbero battute quando sull’Adriatico imperversano i venti di Levante, spesso portatori di precipitazioni.

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