Visita a Santa Maria di Leuca: le tre meraviglie da non perdere

Se avete scelto il Salento come meta per le vostre vacanze estive non perdete una visita a Santa Maria di Leuca, situata a pochi chilometri dal Lido Marinelli. In questo articolo vi indicheremo tre imperdibili meraviglie di questo luogo: la Basilica, il Faro e il Porto turistico.

La Basilica di Santa Maria de Finibus Terrae

La basilica di Santa Maria di Leuca

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La leggenda vuole che il luogo ove sorge questa costruzione religiosa sia stato scelto da San Pietro che, sulla strada per Roma, fece tappa a Leuca e scelse come punto dove erigere una chiesa il sito allora deputato al culto della dea Minerva.

L’attuale basilica riporta delle fortificazioni ultimate nel 1755, a difesa degli invasori turchi e saraceni, ha un piazzale antistante che accoglie una croce del 1901 e una pianta a un’unica navata senza transetto. I sei altari laterali conservano opere di Jacopo Palma “Il Giovane” e di Francesco Saverio Mercaldi, nonché un monolite che fungeva da altare ai tempi del culto pagano.

Il Faro di Leuca

Il faro di Santa Maria di Leuca

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il “Guardiano” di Santa Maria di Leuca è un faro alto 48,60 metri e posto a Punta Meliso.

Fu progettato dall’ingegnere Achille Rossi e attivato nel 1866: la lampada del faro proviene da Parigi ed emette 3 differenti fasci di luce che, con il cielo limpido, sono visibili fino a 40 km. Una gita al faro di Leuca è un’emozione da non perdere specialmente al tramonto, quando le tenui luci del sole donano alla struttura un’aura di magia.

Il Porto turistico

Il Porto turistico di Santa Maria di Leuca

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’area portuale di Santa Maria di Leuca è compresa tra Punta Ristola e Punta Meliso.

Nella zona immediatamente retrostante il litorale si possono scorgere mirabili ville d’epoca Ottocentesca che accoglievano i ricchi signori locali. In questo porto sembra aver attraccato Enea, in fuga dopo la caduta di Troia, e l’imbarcazione che riportò in Italia San Pietro, al termine del suo pellegrinaggio in Palestina.

L’attuale conformazione del porto ha iniziato a delinearsi nei primi anni ’80 e da allora l’area ha continuato ad ampliarsi e ammodernarsi, pur conservando sempre un fascino antico e magico.

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